All-Mountain
Tutti i tracciati all-mountain hanno lo stesso punto di partenza, ovvero l’arrivo a monte della funivia Funifor che parte da Ravascletto. Essa è posta in cima al monte Zoncolan a poche centinaia di metri dall’arrivo delle mitiche salite su strada che hanno fatto e faranno la storia del Giro d’Italia.
Tutti i percorsi tranne uno, l’”AM1” che ritorna a Ravascletto, hanno come scenario vallate non coperte da impianti di risalita, quindi per ritornare al punto di partenza, Ravascletto appunto, se non si intende rientrare pedalando lungo le strade asfaltate di fondo valle, si dovrà usufruire dei mezzi pubblici. Questo comporta la necessità di fare attenzione all’orario di arrivo a fine tracciato, calcolando bene i tempi, per non perdere la corriera che ritornerà in Valcalda.
Qui di seguito troverete tutte le indicazioni precise per poter comodamente affrontare al meglio questo nuovo tipo di esperienza, basterà infatti solo fare attenzione agli orari e tutto sarà comodo e divertente.
Secondo noi ne vale veramente la pena, affrontando questi tracciati si gordà di scenari pressoché incontaminati dove la presenza dell’uomo non è ancora diventata invasiva, e speriamo non lo diventi mai, e quindi la natura fa ancora la padrona di casa. Non è raro infatti imbattersi in qualche animale come le marmotte sul monte Arvenis e cervi o caprioli nei boschi di faggio più a valle. Costante è anche la presenza del cinghiale che sempre più sta conquistando questi boschi. Se si è fortunati, infine, si potrete anche vedere alcune aquile che planano nel cielo sopra le nostre teste.
Alla luce di quanto scritto e soprattutto di quello che vedrete, è doveroso ricordare a tutti di portare il massimo rispetto per l’ambiente in cui sarete immersi e per le alte persone che trovate sul tracciato, siano essi ciclisti o pedoni,lasciando dietro di voi solo le leggere tracce delle vostre ruote e null’altro!
Non ci resta che augurarvi buona pedalata, have a soul!!
Riferimenti: carta Tabacco “Alpi Carniche – Carnia centrale” Foglio 09
Tracciato AM 1: M.te Zoncolan- Ravascletto
Lunghezza 13000 metri
Dislivello 150 mt in salita 900 mt in discesa
Tempo percorrenza 1h
Il tracciato AM 1 è la versione estiva e percorsa in senso inverso di una gara di sci alpinismo. Facendo questo itinerario si toccano punti suggestivi della Valcalda e della Val Degano, in cui ci si rende conto delle difficoltà patite dai road bikers cha affrontano al mitica salita su asfalto. I paesaggi sono mozzafiato, in quanto durante il primo tratto si è costantemente di fronte ai contrafforti della catena confinaria capeggiata dal monte Coglians. La parte finale si snoda all’interno di un bosco in località Cjere Nere (terra nera) su di un sentiero chiamato “il troi dal loof” (sentiero del lupo). Questo tratto di fatto non ha nulla di complicato, ma il bosco è intriso di fascino centenario ricco di leggende e miti. Si narra infatti che proprio in quei luoghi abiti una banda di folletti che di tanto in tanto, in concomitanza con le feste religiose, scendano in paese per fare le loro scorribande.
Descrizione percorso: dalla cima dello Zoncolan, comodamente raggiungibile con il nuovissimo impianto Funifor che parte da Ravascletto, si prosegue tramite una comoda strada forestale, in salita solo per il primo breve tratto, verso la sella che ha ospitato l’arrivo delle tappe del Giro d’Italia. Qui si scende verso destra sulla strada asfaltata e dopo un centinaio di metri si imbocca un sentiero che porta in Malga Marmoreana. Continuando su di un comodo tratto sterrato si scende verso valle, passando qualche volta su asfalto, fino a raggiungere dopo qualche chilometro una strada forestale che porta nei prati sopra l’abitato di Clavais. Le cose ora si fanno un po’ più complicate dal momento che si deve proseguire su di un sentiero che presenta qualche difficoltà, “impreziosita” da alcune stimolanti salitelle. Arrivati alla zona sopra citata, Terra Nera, il percorso è tutto in discesa fino all’imbocco del canalone lungo il quale scendono i percorsi di DH. Un chilometro ancora e si raggiunge Ravascletto, partenza obbligata per questo giro.
Tracciato AM 2: M.te Zoncolan- varie destinazioni
Dislivello 250 (minimo) mt in salita 1350 (minimo) mt in discesa
Il tracciato AM 2 di fatto si divide in 4 varianti che però fino ad un punto ben preciso, si snodano sullo stesso percorso. Le prime due varianti, “A” e “B”, sono una finestra aperta sulla Valle del But, infatti aggirando il monte Dauda dal versante Nord, si può avere una visuale perfetta sia della vallata che della catena che fa da confine con l’Austria. Le altre due invece, la “C” e la”D”, in prossimità della malga “Meleit”, scollinano e cambiano scenario avventurandosi sulla sommità dei monti che sovrastano la Val di Lauco, una tra le più selvagge e vaste valli minori della Carnia.
Descrizione percorso: dalla cima dello Zoncolan, comodamente raggiungibile con il nuovissimo impianto Funifor che parte da Ravascletto, si prosegue tramite una comoda strada forestale, in salita solo per il primo breve tratto, verso la sella che ha ospitato l’arrivo delle tappe del Giro d’Italia.
Si prosegue sulla forestale, che gira verso sinistra, con una discesa di circa 1 km fino a passare sotto le funi dello skilift Arvenis lasciando il rifugio Tamai sulla sinistra. Dopo un breve sali scendi si arriva sopra la malga Tamai e proseguendo sempre per la strada forestale, si affronta l’unica vera salita di tutto il giro. Per circa 1 Km la strada si inerpica per guadagnare circa una cinquantina di metri di quota aggirando il monte Tamai e successivamente il monte Arvenis. Dopo una curva verso destra si può intravedere malga Agareit e la strada inizia a scendere. Seguendo la comoda via si lascia la malga sulla destra, e dopo un altro lungo traverso che termina con una breve salita quasi senza dare colpi di pedale si arriva sopra i prati della malga Meleit. Da lì si raggiunge la malga sottostante e da questo punto si il percorso si divide nelle varianti sopracitate.
Tracciato AM 2B: M.te Zoncolan- Arta Terme
Lunghezza 13.500 metri
Dislivello 250 mt in salita 1350 mt in discesa
Tempo percorrenza 1h 30’
Descrizione percorso: raggiunta malga Meleit come da indicazioni del tracciato principale, si prosegue verso sinistra imboccando un singletrack ben visibile in mezzo al prato che ha come punto di partenza la curva a gomito della forestale pochi metri prima della malga. Percorrendo questo sentiero con un grande traverso sul monte Dauda, non privo di difficoltà tecniche anche perché corre su di un pendio che durante la stagione invernale è investito da numerose valanghe, si raggiunge il versante Est, e dopo una breve ma ripida salita (se non si è dei draghi, si spinge la bici) si inizia a scendere in mezzo ad una splendida faggeta fino ad arrivare a malga Dauda. Passando attorno alla costruzione si imbocca la forestale sulla destra (ce n’é anche una che va sulla sinistra). Dopo una lunga discesa su forestale molto larga e ben curata, si arriva in prossimità di un ampio prato con due costruzioni sugli opposti lati. La strada asfaltata prosegue girando a destra, ma il nostro percorso prosegue dritto su di una strada sterrata, che dopo poche decine di metri diventa di nuovo singletrack fino ad arrivare nel paese di Fielis. Percorrendo qualche metro dritti in mezzo alle case, si trova un’indicazione “Troi das Termes” sulla sinistra. Si gira attorno ad una abitazione, e dopo aver superato un piccolo prato, si rientra nel bosco. Inizialmente il tratto è molto scorrevole e vallonato, poi diventa un sentiero a tratti ripido e tecnico, che ci porta direttamente fino al parcheggio delle Terme di Arta.
Tracciato AM 2C: M.te Zoncolan- Zuglio
Lunghezza 15.500 metri
Dislivello 400 mt in salita 1450 mt in discesa
Tempo percorrenza 2h
Descrizione percorso: raggiunta malga Meleit come da indicazioni del tracciato principale, si prosegue sulla forestale inoltrandosi così nell’alta Val di Lauco. Questo itinerario aggira il monte Dauda dal lato opposto delle prime due varianti dell’AM2 dando così una visione di insieme della montagna e delle vallate circostanti. Proseguendo verso valle, si raggiunge malga Chiais di Sotto e dopo averla superata, al primo bivio che si trova a circa 300 mt, si svolta a sinistra su di un sentiero abbastanza impegnativo con dei piccoli sali scendi. Raggiunto uno stavolo diroccato si mantiene la sinistra percorrendo un sentiero carrozzabile che porta bene evidenti i segni del passaggio di cinghiali e moto da trial. Si chiude con questo tratto l’aggiramento del Dauda e dopo qualche chilometro di strada vallonata si arriva finalmente sopra malga Corce. Tale costruzione si trova all’interno di una zona “Bandita”, ovvero a stretto controllo ambientale, una specie di oasi dove gli animali selvatici si riproducono al riparo dai cacciatori..
Continuando sempre diritti, si arriva ad un bivio con una strada asfaltata verso destra la quale porta in località Curiedi, sopra l’abitato di Tolmezzo. Ovviamente non la si imbocca ma si prosegue sullo sterrato. Qualche centinaio di metri avanti, ci si trova di fronte all’ennesimo bivio. Se si prosegue diritti si arriva ad intersecare la variante “B” sopra l’abitato di Fielis, girando invece a destra si scende verso Sezza, in comune di Zuglio. Dapprima su di un sentiero molto divertente in mezzo ad un fitto bosco per poi proseguire su di antico tratto di lastricato battuto già 500 anni fa dalla gente del posto per portare la legna a valle. Arrivati a Sezza, due sono le alternative che portano a Zuglio. La prima è su strada asfaltata (2 km circa), la seconda percorrendo un sentiero che interseca la strada principale. A voi la scelta…..
Tracciato AM 2D: M.te Zoncolan- Zuglio
Lunghezza 26.000 metri
Dislivello 400 mt in salita 1450 mt in discesa
Tempo percorrenza 3h
Descrizione percorso: raggiunta malga Corce e successivamente il bivio con la strada asfaltata che porta a Buttea, come da indicazioni del tracciato AM2C, si prende per un breve tratto (circa 2 km) su strada asfaltata. Passati sul versante opposto della montagna si imbocca un sentiero sul lato sinistro della strada che porta verso Cazzaso Nuovo. Una volta arrivati in paese si gira nuovamente a sinistra prendendo un altro sentiero che porta a Sezza (segnavia 162). Da qui ci si rimette nella parte finale del tracciato AM2C arrivando infine a Zuglio.
Chiaramente, passando in alcuni tratti di asfalto, si rischia di non vedere le entrate dei sentieri, anche se segnalate. In questo caso bisogna tener presente che la direzione da tenere è verso Cazzaso Nuovo prima, e verso Località Marcilies dopo. Questi due abitati sono collegati da una strada asfaltata, quindi il rischio di smarrirsi si azzera del tutto. Ovviamente la stessa strada porta a Sezza, meta di arrivo di questa variante.
Tracciato AM 2A: M.te Zoncolan- Noiaris
Lunghezza 11.000 metri
Dislivello 250 mt in salita 1300 mt in discesa
Tempo percorrenza 1h 15’
Descrizione percorso: questa variante è ancora più semplice della “B” in quanto fino alla malga Dauda si percorre lo stesso itinerario. Giunti infatti in prossimità di questa struttura si intravede poco più a valle una strada forestale. Scendendo di un centinaio di metri, appena sotto la malga, si raggiunge un bivio. Si gira verso sinistra (a destra si continua sul tracciato “AM 2B”) e si scende lungo una comoda mulattiera (segnavia 159) che ci porta fino a valle nell’abitato di Noiaris in comune di Sutrio.
Di fatto qui il giro termina ma per raggiungere un punto di ritorno più comodo, si prosegue sulla strada principale del paese in direzione Nord fino a raggiungere dopo 2 km l’abitato di Sutrio.


